Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Emanuela Venanzoni Dr.ssa Emanuela Venanzoni 6 anni fa.

Non so più cosa voglio

    Sposata da 20 anni con figlio di 6. Da parecchi anni la convivenza è diventata sempre più difficile. Finalmente ho preso una decisione: lo lascio perché non ce la faccio più a continuare così.
    Lui anziché andarsene inizia a cambiare, dolce e buono …. tornato come vent’anni fa.
    Ora io non so più che fare… ero convintissima di non amarlo più ma ora comincio ad avere ripensamenti. Sto impazzendo dal mal di testa e non dormo più… non capisco quale sia la scelta giusta da fare.

    Risposta
    Dr.ssa Emanuela Venanzoni

    Buongiorno,

    comprendo la confusione e l’indecisione che tutta questa situazione le sta comportando sia da un punto di vista fisico che da un punto di vista psicologico.
    Io credo che prima di prendere qualsiasi decisione potrebbe essere utile prendersi un attimo di tempo per valutare sia da sola, sia come coppia il da farsi, anche perchè si tratta di un matrimonio di venti anni, all’interno del quale immagino ci siano stati momenti importanti come la nascita di vostro figlio e non solo.
    E’ anche naturale che la relazione nel tempo abbia subito dei cambiamenti e delle modifiche e che ci possano essere degli attimi di stanchezza e di impoverimento talvolta anche affettivo.

    Il fatto che suo marito si sia attivato nel momento in cui lei ha palesato l’idea di una separazione, merita comunque un’attenzione, è vero che talvolta l’uomo nel momento in cui prende atto, inizia a prendere in seria considerazione il fatto che la moglie possa lasciarlo, ma è altresì vero che in alcuni può essere il nuovo inizio per una nuova comunicazione all’interno della relazione.

    Mi sono anche chiesta, se ne avevate mai parlato come coppia dei vostri problemi e sei avesse mai detto apertamente a suo marito le difficoltà emotive che stava passando.
    A volte non siamo molti fiduciosi che il partner possa comprendere i nostri stati d’animo, ma questi non detti, laddove succedono, possono alimentare dubbi e poca complicità all’interno della coppia.

    Credo possa essere utile al di là degli atteggiamenti fatti da suo marito che come inizio possiate intanto comunicare e confrontarvi sul vostro rapporto ed esplicitare ciò che forse non avete fatto in altri momenti.

    Laddove poi troviate un pò difficoltoso fare questo, allora potete farvi accompagnare da un esperto con il quale lavorare su queste dinamiche e trovare nuovi modi di stare insieme e magari rinnovare quelli che già possedete come coppia.

    Un caro saluto,
    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

    Risposta
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