Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da dr. Federico Baranzini dr. Federico Baranzini 1 anno, 9 mesi fa.

Non riesco a stare seduta

    dahlia-dahlia-174239_640Salve, sono nuova di questo forum, mi sono appena iscritta. Vorrei confrontarmi con qualcuno che ha il mio stesso problema e che magari ne è uscito. È da 5 mesi che soffro di attacchi di panico. Non sono mai andata in ospedale, per fortuna, ma ho girato parecchi medici perché pensavo di essere malata. Per un mese intero non sono uscita di casa per paura che mi potesse tornare e stavo male al solo pensiero.
    La sintomatologia è un po’ bizzarra nel senso che non ho i classici sintomi ovvero oppressione al petto ecc.. mi viene un po’ di tachicardia e poi mi sento come delle scosse partire dalla bassa schiena, un restringimento della parte bassa della testa come se qualcuno me la comprimesse con le mani, e dolori sempre nella parte bassa della schiena. alle volte mi si annebbia un po’ la vista.
    Sto facendo una cura psicologica senza prendere farmaci e quant’altro. Spero mi passi tutto presto. Non riesco ad uscire con nessuno se non con il mio ragazzo, non riesco a frequentare posti affollati e cosa molto strana: non riesco a stare seduta.

    Qualcuno di voi ha avuto la mia stessa esperienza? Come siete usciti da questo tunnel che sembra non aver fine?

    Grazie.

    Risposta
    dr. Federico Baranzini

    Buongiorno Rori

    la ringrazio per la sua testimonianza che in effetti presenta un corteo sintomatologico non molto frequentemente riscontrabile.

    Spero che qualche altro utente le possa portare la sua solidarietà e darle un utile riscontro.

    Certamente ha fatto bene ad avviare una cura psicologica avendo questo tipo di sintomi una origine funzionale ed emotiva nella quasi totalità dei casi.

    La via farmacologica non va demonizzata ma utilizzata in caso di vera necessità e pensata sempre come una utile “stampella” da affiancare alle cure psicologiche per il tempo necessario a riprendere a “camminare” da soli. Voglio dire che vi sono casi nei quali la sintomatologia può raggiungere vette di intensità tali da impedire al paziente di poter sfruttare al meglio le cure psicologiche o addirittura impedendogli di attendere alle stesse con regolarità. In queste situazioni l’inserimento di una terapia farmacologica deve essere presa in considerazione.

    Cordiali saluti

    Federico Baranzini
    Cura degli Attacchi di Panico a Milano

    Risposta
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