Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da dr. Federico Baranzini dr. Federico Baranzini 1 anno, 9 mesi fa.

Non riesco più a sentirmi viva

    Salve!
    Sono una ragazza di 23 anni. Soffrodi disturbi di ansia ed attacchi di panico e cerco un consulto con uno psicologo per comprendere se sia il caso o meno di iniziare un percorso di psicoterapia.
    Tutto ha avuto inizio circa 4 anni fa, quando mio padre ha perso il lavoro e abbiamo dovuto lasciare la casa in cui eravamo in affitto per trasferirci a casa di mio nonno. Non è stato facile ne per noi ne per mio nonno abituarsi all’idea di convivere con un anziano, perché lui ha iniziato ad intromettersi in tutti i nostri problemi familiari e mi rimproverava anche la sera, quando magari verso le 10 uscivo, perché per lui è inconcepibile che una donna esca di sera a quell’ora. Un mese prima del trasloco mi sono fidanzata, ho trovato l’amore vero, forse, perché ad oggi non ho più alcuna certezza. Subito dopo il trasloco ho iniziato a soffrire di disturbi di ansia. All’inizio mi spaventavo, ma poi ho imparato a gestirla ed a conviverci. Mi sono presa un anno di pausa all’università, dopo aver lasciato la facoltà di lingue. L’anno successivo mi sono iscritta alla facoltà di informatica, ho dato qualche esame e poi l’ho lasciata, per iscrivermi alla facoltà di ingegneria edile, che frequento tutt’ora.

    Da qualche mese l’ansia mi sta rendendo la vita impossibile, spesso ho degli attacchi di panico e mi sento sicura solo se resto in casa. Mi creano disturbo le luci artificiali e preferisco il buio. La sera, soprattutto, il mio disturbo si accentua ed a volta mi sento impazzire.

    Dopo quattro anni, da circa una settimana, ho lasciato il mio ragazzo, perché non so più cosa provo per lui. In realtà, però, il mio problema è che mi sento priva di emozioni di qualunque genere, anche negative, come se fossi diventata completamente sterile. Ma perché? Si può mai soffrire di questi disturbi a 23 anni? Dovrei avere energia vitale da vendere, ed invece passo le mie giornata a lasciarmi logorare da questo disturbo. Ho bisogno, forse, di iniziare un percorso di psicoterapia? In questi giorni, ho letto dei libri del prof. Raffaele Morelli, noto psicoterapeuta. Ho compreso tante cose, ma non mi hanno aiutato a curare il mio disturbo. La verità è che non riesco più a sentirmi viva, come se tutto ciò che faccio, che osservo e che ascolto durante la giornata non fosse reale. Cos’ho? Aspetto vostre risposte.

    Risposta
    dr. Federico Baranzini

    Cara Maggie,

    mi pare che la sua situazione stia scivolando verso uno stato simil depressivo. Il suo problema non sembra affatto recente e probabilmente risale anche a prima del trasloco. Gli attacchi di panico sono sintomi sentinella non imputabili a fatti meramente ambientali come il trasloco o di antipatia per certe situazioni di vita ma sottendono nella grandissima parte dei casi a veri e propri disagi emotivi profondi. Spesso legati all’identità della persona e a problematiche di attaccamento insicuro. I fatti di vita e le fasi di passaggio poi facilitano la loro manifestazione mettendo il soggetto di fronte a questioni non semplici, come il pensare al proprio futuro e alla propria identità (lavorativa e professionale ma anche affettiva).

    La invito certamente a pensare di effettuare almeno dei colloqui di orientamento con uno psicoterapeuta.

    Cordiali saluti

    Federico Baranzini

    Risposta
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