Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da dr. Federico Baranzini dr. Federico Baranzini 5 mesi, 2 settimane fa.

Non riesco ad ascoltarmi. Non so cosa voglio

    Buongiorno. Scrivo perchè mi sta succedendo qualcosa di strano. Non riesco ad ascoltarmi e non so cosa voglio. Ho 34 anni e lui 66 e stiamo insieme da 10 anni. Dopo anni passati a martoriarmi il cervello su cosa fare tipo: “faccio un figlio? I miei genitori la prenderanno male? Sono sicura di essere davvero innamorata?”. Parlandone con lui mi dice che, essendo passati ormai vari anni, lui adesso se la sente si di fare un figlio, ma non di farne due come piacerebbe a me. Lui vuole godersi un figlio pensando che la sua età sarà un limite in questo.

    Sono entrata in crisi perchè mi sono detta: ”Già la nostra storia avrà dei vincoli di vario genere, ma avere anche il vincolo di un figlio e non di più, non so se è giusto”. Ho chiesto a lui di non vederci e non sentirci per un mesetto in quanto voglio pensare un po’. Però, trascorse ormai più di due settimane, io mi sento serena. Presumo che la mia allegria sia dettata dal fatto che ho smesso di martoriarmi il cervello appunto.

    Allora, in questo stato di tranquillità mentale come faccio a capire se veramente lo amo, se riesco a passarci sopra al limite dato da lui oppure se trattasi di affetto e niente più? Aiutatemi perchè non riesco ad ascoltarmi e non so cosa voglio.

    Risposta
    dr. Federico Baranzini

    Salve, la ringrazio per aver usufruito di questo spazio per condividere i suoi pensieri e per aver fatto riferimento alla sua situazione sentimentale. Non sempre è così immediato trattare tematiche intime come la propria relazione e i problemi ad essa connessi. “Non riesco ad ascoltarmi e non so cosa voglio” è la sua affermazione rispetto alle problematiche di coppia che riporta. Eppure leggo che, dopo aver preso la decisione di distaccarsi per un pò di tempo dal suo partner, qualcosa è successo, qualcosa è stato percepito. Riferisce, infatti, di non essersi più “martoriata” il cervello con dubbi, domande, perplessità, ma di aver percepito una sensazione di serenità. Questo elemento è importante perchè in qualche modo è sinonimo di ascolto delle sue sensazioni, emozioni e stati d’animo.

    Probabilmente necessita di ancora più tempo per comprendere, oltre il suo stato d’animo, anche i sentimenti che prova nei confronti del suo partner e se veramente il problema di fondo è la genitorialità e la decisione di avere uno o più figli. Ma soprattutto quanto ciò che lei definisce ‘vincoli’ nella sua relazione siano davvero vincoli da cui non riesce completamente a prescindere. Sfrutti questo momento di pausa e di lontananza per avere un quadro completo della situazione senza pensare che la sua tranquillità mentale sia un ostacolo o sia del tutto sinonimo di perdita del sentimento. Per prendere delle decisioni che possano cambiare il decorso della propria vita è necessario porsi in una condizione di serenità.

    Cordiali saluti

    Federico Baranzini

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