Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Federica Leva Dr.ssa Federica Leva 5 anni, 10 mesi fa.

Non mi manca nulla, ma…

    Ho 43 anni, un marito che mi vuole bene e sopporta tutte le mie stranezze caratteriali, 2 figli belli e bravi che non mi hanno mai dato grossi problemi, un lavoro in proprio, in crisi ma che mi piace, anche se a volte mi stufa. Ho perso il padre a 12 anni e ho avuto una madre con disturbi di personalità che si è suicidata 5 anni fa.

    Fino alla morte di mia mamma ero sostanzialmente soddisfatta della mia vita, anche perché, essendo lei molto problematica, teneva uniti me e mio marito visto che dovevamo fare fronte comune contro di lei.
    Bene, ora niente ha senso, è come se mi mancasse qualcosa. Ho anche tradito mio marito; ho avuto 2 relazioni che mi hanno comunque fatto soffrire molto, finite per volere mio, sì ma con atroci sofferenze , forse perché non mi sentivo a posto, non avevo quello che volevo in realtà. Anche ora sto male, è finita la mia relazione, durata un anno, con un uomo peter pan single, pieno di ansie, che viveva lontano. Lui mi ha già sostituita con un’altra e anche se so che è giusto,  questo mi fa stare molto male.

    So che passerà col tempo, ma ora non so più che fare, con mio marito non sono felice, anche se gli voglio un mondo di bene e lui è l’uomo della mia vita, giusto per me, questo lo so. Ma non riesco a godere di quello che ho…che è moltissimo..so di essere fortunata, e forse è proprio questo il motivo, sono un’insoddisfatta cronica, devo complicarmi la vita sempre e comunque altrimenti non sono contenta, forse amo soffrire e in effetti un po’ è cosi, altrimenti non andrei a cacciarmi in situazioni complicate che poi io stessa complico ancora di più, con mille ansie e paure.

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    Dr.ssa Federica Leva

    Buonasera! Ho la sensazione che lei cerchi ripetutamente un’affermazione di sé attraverso continui collaudi in vari settori della sua vita: fino a cinque anni fa si è messa alla prova come persona e figlia gestendo la mamma problematica, poi ha cercato il collaudo della femminilità attraverso il tradimento. Raggiunto un traguardo, pensa già a quello successivo, per questo è insoddisfatta della sua vita attuale, pur essendo consapevole di avere molto. Le suggerisco di guardare meno davanti a sé e più attorno a sé, senza cedere al bisogno di mettersi continuamente alla prova. Forse scoprirà che la sua vita le piace più di quanto non crede.
    Buona serata!

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