Questo argomento contiene 2 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Laura 1 anno, 7 mesi fa.

Non desidero figli, sono sbagliata?

    Buongiorno,
    forse dovrei decidermi a parlare di persona con un terapeuta, ma comincio da qui.
    Il mio problema è che sono sposata, pensavo di volere figli, ma in realtà non è così. Me ne sono accorta al primo ritardo e la gioia provata nello scoprire che era un falso allarme è stata pari al giorno della laurea, dell’esame di stato, del matrimonio….
    Mi piacerebbe desiderare dei bimbi, ma purtroppo quando penso ad un figlio lo vedo solo come un limite ad un progresso professionale che non è ancora come vorrei pur avendo io capacità ed entusiasmo.
    Ho visto che alla fine in famiglia il “contribuente” più debole finisce a fare il genitore quasi a tempo pieno, mentre l’altro con la scusa del lavoro si incastra anche qualche hobby tra un lavoro e l’altro.

    Non sono pronta a rinunciare a me stessa, ma se aspetto ancora rinuncerò alla maternità ed a donare un figlio a mio marito che sarebbe un ottimo padre.

    Eppure se solo mi immagino incinta per nove mesi e con un bambino non autosufficiente per un sacco di anni preferirei scappare!
    Cosa c’è di sbagliato in me? Perché non posso essere come tutte?

    Risposta
    Dr.ssa Emanuela Venanzoni

    Gentile Ego, leggendo la sua mail mi sono immaginata la non serenità rispetto questo tema che per noi donne è così talvolta delicato e controverso sopratutto alla luce di come in qualche maniera è mutata la società e forse la linea dei tempi rispetto alle nostre personali realizzazioni.

    Io non parlarei di cosa c’è di sbagliato, ma forse mi inizierei, come già sta facendo, come mai una scelta di questo tipo, laddove avvenisse, suscita in lei tante preoccupazioni e tanti dubbi.

    La scelta di essere genitori è una scelta importante che muta gli equilibri personali e della coppia che oltre il piano della relazione a due, dovrà successivamente considerare il piano genitoriale e della relaizone a tre e questo può comportare un pò di timore, spavento e magari un ritiro, talvolta temporaneo, rispetto a questo tipo di scelta.

    In questo frangente è dfficile dire cosa sia la cosa migliore per lei, io le suggerisco come già aveva accennato all’inizio dela sua mail, di prendere in considerazione l’idea di consultare uno specialista che possa accompagnarla in questa scoperta di sè per lavorare insieme su cosa potrebbe significare per lei diventare eventualmente madre.

    Prenda in considerazione l’idea anche di condividere tutto questo con suo marito che credo possa essere per lei di supporto, magari anche andare insieme per condividere la scelta che da tutto questo ne verrà fuori che per quanto sia individuale avrà in qualsiasi caso ripercussioni sulla coppia.

    Ci tenga aggiornati.

    Un caro saluto.

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

    Risposta

    Buonasera. Mi ritrovo nella stessa situazione. Grazie al cielo nemmeno lui ne vuole. Intorno a me tutte le coppie con figli, e dico tutte, si tradiscono. E chi me lo confida non prova il minimo rimorso, la minima vergogna, anzi. Ma restano col partner per i figli. “Non posso lasciarlo/a, ci sono i figli…”. Come fosse una cosa che fa loro onore, li rende responsabili. Persino mio padre, gran traditore da me scoperto in tenera età, che al tempo mi minacciò di stare zitta (“guai a te, se lo dici a tua madre”) mi dice che il 90% tradisce, questo è il mondo, così è la vita ti devi adeguare.
    Ma è davvero così? O è mio padre anaffettivo? Io spererei nella seconda ipotesi… tuttavia come dicevo tutte le coppie con figli che conosco lo fanno…
    È un mondo di anaffettivi?
    O si può amare tradendo di continuo, per sport?
    Aiutatemi. Non ci capisco più niente e ci sto male.

    Risposta
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