Questo argomento contiene 2 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Xyz 3 mesi, 3 settimane fa.

Mio fratello ha cercato di accoltellarmi!

    Salve, sono una ragazza di 16 anni.
    Fin da quando ero piccola il clima familiare non è mai stato dei migliori. Ho una sorella e due fratelli, ma uno non lo considero tale. È proprio di questo “fratello” la causa dei miei problemi e di quelli dei miei genitori. Lui è grande, 27 anni. Da anni non mi lascia in pace, mi tormenta, a volte mi picchia con molta cattiveria, continua a non lasciarmi studiare, batte per ore sui muri dall’altra parte della stanza per darmi fastidio.

    Un anno fa circa ha tentato di accoltellarmi per ben due volte, in momenti diversi. Non siamo mai andati d’accordo, io non voglio avere niente a che fare con lui, vorrei morisse, è brutto da dire ma è l’unica persona a cui lo augurerei.

    Non riesco più a stare in casa (vive ancora con i miei) non appena torno a casa da scuola mi viene un nodo alla gola e gli occhi iniziano a trattenere le lacrime al pensiero di rientrare in casa e sentirlo solamente respirare.
    Picchiava e picchia tutt’ora mio padre, una volta ricordo, ero piccola, e gli ruppe il braccio facendolo cadere dalle scale. Sono 16 anni che cresco sentendo urla, botte, pianti, 16 anni di sofferenza. Mia madre non ha mai preso le mie difese, mai. Quando le prendevo e venivo insultata pesantemente, ad un certo punto cedevo e mi mettevo a piangere, mia madre veniva da me difendendolo, dicendo che io dovevo lasciarlo perdere, diceva che lei sta peggio e che le mie sono solo lamentele e lacrime di coccodrillo. Ha preso la mia camera, ora ci dorme lui, io ho dovuto spostarmi con mio fratello (l’unico che cerca di aiutarmi). Ora in quella camera non riesco a metterci piede, non riesco a guardarci dentro. Non riesco più a mangiare in cucina o in salotto perché c’è lui, ora anche se non c’è perché ho paura che arrivi. Quest’estate mi tirò un cestino in faccia da lontano e questo si ruppe sul mio viso, passai una settimana chiusa in mansarda (non finita è ancora in cemento) dormivo lì, e non ho toccato cibo. Me le sentii anche lì.
    Da agosto ho iniziato ad avere problemi di autostima che si ripercuotevano e si ripercuotono sul cibo. Passavo giorni mangiando solo 20 calorie sperando di arrivare alla dolce e felice morte. Ma non sono mai riuscita a rinunciare al cibo, allora ho iniziato palestra e conto rigorosamente le calorie. Sono giorni che mi viene da piangere dal nulla. Dopo un vecchio litigio non mi parla più (mio fratello), speravo avesse capito che non deve avere a che fare con me, ma non è così. Infatti a volte iniziamo a litigare perché mi accusa di cose che non ho mai fatto, e si va a lamentare con mia madre. Lì mi sento in dovere di intervenire.
    L’ultima volta che è successo, ho passato la serata a piangere, mia madre mi ha consolata trenta secondi e poi ha iniziato a dire “Io così io colà, tu non capisci niente” ho ripetuto tutta la sera “Voglio morire, mi ammazzo”, l’unico che mi ha aiutata è stato l’altro mio fratello. Ciò è a grandissime linee la mia situazione, la voglia di suicidarmi si fa ogni giorno più forte e io non so più dove andare a parare, vorrei andare da una psicologa da cui ero già andata a parlare, non per colpa mia, ma non so come chiederlo a mia madre, come posso fare?

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    Dr.ssa Federica Serafini

    Salve cara, perdonami se ti do del tu ma la tua età me lo impone..
    sono molto rammaricata per la tua situazione attuale, ma soprattutto per la vita che ti è toccata di vivere. il mio suggerimento, vista la tua tenera età e la mancanza di protezione da parte dei tuoi genitori, è quello di rivolgerti ai servizi sociali. nessun adolescente dovrebbe mai vivere in questo modo. Proteggiti e prenditi cura di te stessa, è doveroso, visto che gli adulti accanto a te sembrano non riuscirlo a fare. tienici aggiornati…
    dott.ssa Federica Serafini Psicologa Psicoterapeuta

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    Ciao, ho 40 anni, io ho una sorella di 43 anni affetta da ciclotimia che purtroppo ha alti e bassi tra il letto per mesi e se si rialza è aggressiva. Distrugge tutto quello che trova se ha momenti di ira, vive nel caos più totale come o peggio di un barbone buttando vestiti qua e là, cicche dappertutto, penne, libri, lime… tutto un gran caos.

    Se le provo a dire di riordinare, come stasera, perché viviamo insieme, mi picchia, mi ha presa a schiaffi e per i capelli. L’ho minacciata che se mi toccava ancora chiamavo la polizia, ma non riesco a farlo. Mia madre ha 70 anni, è incapace di proteggermi, e lo è sempre stata fin da quando ero piccola e mi picchiava. Ho paura. Lei ovviamente non lavora, è incapace di gestire qualsiasi cosa, sa solo parlare per ore al telefono. Mio cugino dice che devo farla dichiarare incapace di intendere e volere, ma non ho la voglia ne la minima idea di cosa fare. Penso che devo lasciare la casa di mia nonna dove vivo con lei e tornare a vivere con mia madre. Anche se è ingiusto perché pago io tutte le spese, dato che mia madre ha pochi soldi. Non so come trattare una ciclotimia con attacchi di panico. Il suo carattere adesso è cambiato. È diventata ingestibile, prima mena poi cerca di fare pena per riaprire il rapporto, ma non mi ha mai chiesto scusa per le botte subite. Anche io non le voglio più bene, mi da fastidio fisicamente. Chiedo un consiglio in questa situazione disperata.

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