Questo argomento contiene 1 risposta, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da dr.ssa Francesca Chiara Pellini Dott.ssa Francesca Chiara Pellini 2 anni, 11 mesi fa.

Mi sento a disagio con le persone

    girl-377662_640Salve, mi chiamo Ilenia e ho 22 anni. Mi sono laureata da poco ed ora sto pensando a come procedere per organizzare il mio futuro. Da sempre sono una persona abbastanza ansiosa e timida, ma crescendo ho cercato di nascondere la cosa e di affrontare le situazioni della vita, cercando di essere forte e senza far notare troppo le mie insicurezze alle persone. In realtà però, trovarmi in alcune situazioni con gli altri, mi fa sentire a disagio, fino ad arrivare ad evitarle totalmente per non dovermi sentire costantemente in quel modo. Sono una persona socievole e apprezzo la compagnia dei miei amici, ma anche di persone che non conosco in modo molto profondo, anche se con alcune mi sento davvero a disagio, indipendentemente dal modo in cui interagiscono con me. A volte mi sembra di essere troppo diversa da loro e mi escludo automaticamente. Non ho molti amici, in parte perché sono molto esigente, in parte perché ho delle difficoltà nel mantenere i rapporti con gli altri. Questa cosa mi fa soffrire parecchio perché evitando di interagire con gli altri, mi chiudo sempre più in me stessa e provo invidia nei confronti di tutti quelli che riescono ad avere dei rapporti normali con gli altri.
    Sento di essere una persona molto empatica ed emotiva, ma a causa di questo blocco fatico ad approcciarmi agli altri e per questo non ho nemmeno mai avuto una vera relazione. Documentandomi, ho cercato di capire quale potrebbe essere il mio problema, ma non mi sembra che sia fobia sociale, in quanto non ho problemi a parlare in pubblico o a trovarmi in mezzo a tante persone. Il problema nasce quando devo conoscerle e non mi sento mai adeguata o interessante, nonostante abbia tanti interessi. A volte faccio persino fatica a capire quale sia la soglia tra la conoscenza e la vera amicizia, in quanto per me, i legami con le persone necessitano di conoscenze davvero profonde prima di fare un passo avanti e molto volte aspetto che siano gli altri a farmi capire quanto mi considerino loro amica. Ho anche valutato l’idea di cambiare città per gli studi, ma ho sempre paura di non riuscire ad interagire con le persone nel nuovo luogo dove mi troverò. Le persone che mi sono vicine non si sono mai accorte di queste mie difficoltà e mi piacerebbe poter condividere tutto questo con qualcuno.

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    dr.ssa Francesca Chiara Pellini
    Dott.ssa Francesca Chiara Pellini

    Carissima Ilenia
    Esordisco facendole i miei complimenti, perchè, dalle sue parole, si evince che Lei è una persona molto sensibile e profonda, forse a volte fa fatica ad entrare in relazione con gli altri, perchè purtroppo, specialmente nella società di oggi, la delicatezza d’animo che spesso la timidezza porta con sè non è abbastanza apprezzata purtroppo…..
    La inviterei gentilmente a farsi alcune domande, può trovare la risposta dentro di sè da sola o con l’aiuto di un percorso psicoterapeutico: quante volte, nel mio passato, sono stata spronata da altri ad essere quello che non sono ? quanti mi hanno derisa, umiliata o sgridata, per la mia timidezza, magari da bambina ? e, soprattutto, quanti mi hanno addirittura “abbandonata”, perchè io non ero come loro volevano ? Quante volte io ho investito tantissimo in una relazione e l’interlocutore si è allontanato da me, come se nulla fosse, magari solo perchè non mi ha capita e ne preferiva una più spigliata? Vede, io credo che il nocciolo del suo problema sia questo: lei ha talmente tanta paura di essere abbandonata, giudicata male, di dare e non ricevere in cambio, che, per non soffrire queste situazioni, preferisce rinunciare a mettersi in gioco.… Chissà quali e quante critiche e delusioni e quali abbandoni passati l’hanno portata oggi inconsapevolmente a questa preferenza.
    Bisognerebbe far venire a galla tutto, perchè questa opzione che lei inconsciamente ha scelto è dannosa: se accetto di rischiare, può darsi che, su 3 rapporti, anche di amicizia, due col tempo li lascerò perdere, perchè troppo superficiali, ma uno lo coltivo, perchè mi dà soddisfazione, o forse sarà così con tutti e tre, ma se rinuncio a tutto in partenza, non posso ricevere neanche quel poco che mi appagherebbe.
    Più che fobia sociale la sua mi sembra mancanza di autostima ed eccessiva paura di essere delusa ed abbandonata, da cui si difende inconsapevolmente non mettendosi in gioco, difesa che le costa però un prezzo salatissimo in termini di benessere personale, altrimenti non ci avrebbe scritto….
    Permetta qualche consiglio concreto. Primo: sia se stessa, non “giochi” a far la spigliata se non lo è, la timidezza può essere un ostacolo, ma anche un valore aggiunto. Non ama la discoteca ? Beh, vada a teatro con una persona, dove c’è meno bisogno di essere spigliati, perchè c’è uno spettacolo da guardare e si ha già uno spunto per la conversazione. Secondo: meglio poco per volta che nulla, non parta subito con obiettivi troppo alti, che poi la scoraggiano. Se Franca la invita a bere un cappuccino al bar, lei vada, non si chieda subito se è il caso di coltivare un’amicizia con lei- Se poi non sarà il caso, magari un giorno incontrerà Rosa e ne sarà più soddisfatta; se ma se si chiude, rischia di stare sempre male, se al bar le va di parlare, parli, se no ascolti, atteggiamento che è comunque molto apprezzato.
    Terzo: si ricordi che il suo valore non dipende da come gli altri ci vedono, noi valiamo già per il fatto di esserci e tutto può essere visto sia come limite che come risorsa, non possiamo piacere a tutti.
    Quarto: da adulti si deve essere capaci di scoprire i nostri punti forti dentro di noi, indipendentemente da ciò che gli altri pensano di noi o da come ci trattano, se vuole può fare qualche colloquio con uno psicologo o un percorso psicoterapico, per capire perchè l’approvazione e la vicinanza degli altri sonoper lei così importanti da spingerla a rinunciare a relazionarsi, piuttosto che rischiare di perderle, il terapeuta potrà anche aiutarla a far luce sui suoi punti di forza, renderla più sicura e più “resistente” ad eventuali delusioni…..
    Grazie di aver cercato il nostro aiuto: brava ! è già un primo passo, un primo atto di volontà di “rischiare”, per migliorarsi in futuro !…. deve esserle costato molto…..
    In bocca al lupo, se desidera ci riscriva.

    Dott.ssa Francesca Chiara Pellini

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