Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da dr. Federico Baranzini dr. Federico Baranzini 6 anni, 3 mesi fa.

Mi sembra di vivermi dal di fuori

    Ho 15 anni, e una famiglia che amo.

    Due mesi fa mio padre è stato arrestato, la nostra vita ma soprattutto la mia è stata stravolta completamente, non mi fido più di nessuno, so che dietro ogni cosa che osservo c’è un qualcosa di ingannevole, anche se la situazione si è poi “risolta”. Ma resta comunque la cicatrice, e sembra che in me non si voglia proprio chiudere…Fin da bambina sono sempre stata ansiosa, avevo paranoie inutili, come quando avevo paura , o meglio mi vergognavo,che mi crescesse il seno! Venivo spesso guardata in modo diverso degli altri e venivo messa in un angolo (o ero io che mi mettevo in disparte da sola?)

    Diciamo che mi sono sempre considerata più intelligente e matura dei bambini che avevo intorno, così l’unica persona di cui ho bei ricordi durante l’infanzia è mia madre, tendo a dimenticare le cose brutte che mi accadevano, solo qualche giorno fa mi sono ricordata di una maestra che mi trattava sempre male. Inoltre ho sempre considerato l’amore, se così si può chiamare alla mia età, in modo più serio delle mie compagne, quando mi sono legata al mio primo e ultimo ragazzo ero davvero affezionata, cercavo sicurezza, affetto…mi ha delusa molto e alla mia insicurezza contribuisce il fatto che ogni ragazzo che ho incontrato poi è sparito. Ora so che non dovrei preoccuparmi di questo, ma ho paura di come tutte queste cose possano influenzare il mio futuro e me stessa negativamente.

    Ma tornando al discorso iniziale, da due mesi a questa parte mi sento strana, spesso come se vivessi in un film, i sentimenti e quello che accade nella mia testa, quello che penso mi appaiono come estranei, come se fossi in un’altra persona, a volte mi succede di stupirmi quasi delle mie parole o stupirmi guardandomi allo specchio, sono spaventata, vorrei aiuto ma nello stesso tempo le persone e soprattutto i ragazzi mi appaiono come minacce, quando penso per esempio a me in un evento passato guardo me stessa come un’estranea, non sento di essere io quella persona.

    Sono terrorizzata da me stessa e da quello che mi circonda, mi appare TUTTO così strano… può essere che lo shock di quello che è successo alla mia famiglia possa aver causato tutto questo, o è un problema che mi porto dietro fin da piccola? Vorrei tanto avere una vita normale ed essere felice, fidarmi delle persone ed essere socievole ma proprio non ci riesco, ho provato anche la meditazione per rilassarmi.. Confido nelle vostre opinioni.

    Risposta
    dr. Federico Baranzini

    Gentile MaryJ.

    quanto descrive parrebbe essere ascrivibile a fenomeni di depresonalizzazione e derealizzazione probabilmente su base ansiosa e in conseguenza a quanto accaduto nella sua famiglia. Però come dice lei stessa potrebbe anche sussistere un pregresso stato di predisposizione ansiosa che l’ha resa maggiormente fragile e vulnerabile.

    Tipicamente questi disturbi si presentano con sintomi quali qeuelli da lei descritti e dalla sensazione di irrealtà e non familarità con quanto ci circonda. Non fidarsi delle persone potrebbe essere un aspetto collegato a quanto in atto ma non è certo e non è escluso che dipenda da altro.

    Esitono terapie psicologiche (forse dovrebbe pensarci anche per il clima fmailiare che si è deteriorato…) e farmacologiche molto efficaci per i disturbi d’ansia.

    Ma prima di tutto si rivolga ad un valido specialista per la definizione di una diagnosi.

    Cordiali saluti

    Risposta
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