Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Emanuela Venanzoni Dr.ssa Emanuela Venanzoni 3 anni, 1 mese fa.

Mi pesa tutto, anche suonare!

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    Sono una ragazza di 21 anni che è stanca di vivere così: senza voglia di fare nulla, senza interessi, quasi sempre triste e depressa, poco incline ad uscire, evitando le persone perché il contatto in molti casi mi dà fastidio (capita soprattutto con i parenti, dunque con le persone che mi vogliono bene e mi mostrano affetto). Vorrei finalmente vivere, avendo fiducia di me stessa e delle mie capacità, riuscendo ad instaurare rapporti, avendo la possibilità di crescere e di confrontarmi con gli altri… ma non ci riesco perché dentro di me c’è un blocco, e credo sia causato dalla paura. I miei amici (che io non considero tali, perché non c’è nulla che mi lega a loro oltre al fatto di uscire insieme) credo non notino tutto questo in me; esternamente scherzo e rido, ma internamente sento costantemente che c’è qualcosa in me che non vada. Sono infelice. Vorrei amici diversi, un carattere diverso, abitudini diverse… anche lo studio diventa un peso: studio musica, attività per la quale ci vuole impegno e costanza giornalieri, ebbene questo impegno non c’è da parte mia. Anche se mi piace moltissimo suonare, quando si tratta di pensare al fatto che devo studiare, non sono felice di farlo, ma sono triste. Forse perché è un impegno, e l’impegno mi spaventa. Evito tutto ciò che è nuovo e che comporta il mettersi in gioco, in esposizione, in confronto con gli altri. Anche fare una telefonata, o andare in un negozio, talvolta è un peso. Sto iniziando a pensare che i miei comportamenti derivino da ciò che ho subito alle medie, dove venivo presa in giro dai miei compagni, cosa che ha suscitato in me la paura del giudizio degli altri e la convinzione di non essere abbastanza. Non ce la faccio più: sento che mi sto facendo scivolare la vita tra le mani.

    Risposta
    Dr.ssa Emanuela Venanzoni

    Gentile Mediocritas,

    da quello che scrive mi arriva un momento per lei delicato con tante sfumature come se da una parte vorrebbe essere diversa, tirare fuori ed esprimere il suo essere, ciò che davvero è lei, ma dall’altra parte come se avesse paura di mostrarsi a sè stessa e agli altri.

    Ciò che le è successo in una fase della vita come quella delle medie, in un’età di formazione sia fisica che psicologica, non è stata di sicuro un’esperienza semplice e da un punto di vista emotivo può talvolta creare dei disagi e delle modalità di entrare in relazione con gli altri che possono creare delle difficoltà.

    Il fatto che abbia scritto credo che sia un buon punto di inizio, sta cominciando ad interrogarsi e forse ha anche una necessità di conoscersi meglio, mi colpiva il suo rapporto con la musica che studia e che mi sembra di capire ama, ma che se confrontata come se fosse non più come un diletto ma come un impegno allora assume altri significati.

    Credo che laddove lei se la senta, possa essere utile un percorso con uno specialista con il quale poter lavorare sulle tematiche che da sola ha in qualche modo focalizzato e messo in evidenza, in questo modo potrebbe trovare altre strade ed altri modi di conoscersi e di farsi conoscere per poi iniziare ad esplorare il mondo e forse ad averne meno paura.

    Mi tenga aggiornata, se le fa piacere.
    Un caro saluto.

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni

    Risposta
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