Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Emanuela Venanzoni Dr.ssa Emanuela Venanzoni 1 anno, 9 mesi fa.

Mangio tanto da star male!

    Buonasera,
    mi chiamo Federica.
    Ho quasi vent’anni e ho un problema da anni: soffro di binge easting disorder e non so più cosa fare.
    Fino al liceo avevo un fisico decente, perché ero sempre la più alta e nonostante l’odiata pancia enorme che mi ritrovo ero abbastanza proporzionata. Poi ho iniziato ad ingrassare ritrovandomi ora a pesare 77 kg per 1,78 m.
    Non ho mai avuto fiducia in me stessa, né la minima autostima. Sono molto timida e mi faccio mille problemi per tutto ma penso che queste mie insicurezze derivino dal fatto che non mi sento bene con me stessa.
    E’ da tre anni che non vado al mare per vergogna, ho pochissimi amici, esco poco e mangio. mi faccio schifo pure continuo a mangiare.
    Ho sempre fatto un po’ di movimento ma anche se cerco di abbinarlo a una dieta corretta non resisto più di due settimane. Sforo, e poi mangio dolci o tutto ciò che mi ritrovo intorno. e questo non per fame, perché mangio sempre abbondantemente.
    Sono arrivata al punto di mangiare così tanti biscotti da sentirmi male e dovermi accasciare a terra ma dopo’un ora era come niente.
    Sono arrivata al fondo, non so più che fare.
    Ho bisogno di aiuto, non voglio vivere così.

    Risposta
    Dr.ssa Emanuela Venanzoni

    Cara Federica,
    mi spiace che sia passato del tempo rispetto a quando ci ha contattati e mi spiace leggere così poca serenità da una ragazza così giovane.

    Mi immagino che non sia facile e che non sia stato neanche semplice contattarci e raccontarci la sua storia.

    Io credo Federica che la sua situazione alimentare associata alla sua situazione emotiva e psicologica meriti un’attenzione particolare e che proprio in virtù della sua giovane età vada vista sia da un punto di vista medico, nutrizionale e sopratutto psicologico.
    Pertanto credo che la cosa migliore oltre il fatto che ha trovato un buon punto di inizio nel parlarne e prendere consapevolezza del disagio che sta attraversando, sia quello di cercare uno specialista con il quale iniziare un percorso che possa farla lavorare su cosa innesca questo meccanismo di condotta alimentare che se prolungata per alcuni anni, può essere molto dannosa anche da un punto di vista fisiologico.

    Questo le permetterà di vedere le cose da diversi punti di vista ed in un momento di vita così importante per lei, come l’affacciarsi alla vita adulta, può rappresentare un modo per farsi accompagnare e non affrontare tutto questo da sola.

    Mi sono chiesta leggendo se qualcuno della sua famiglia o amici sa cosa le sta succedendo in questo momento e mi auguro che non stia vivendo tutto questo da sola e senza condividere tutto questo con qualcuno.

    Ci tenga aggiornati, un caro saluto.

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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