Questo argomento contiene 2 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Nina 3 mesi, 1 settimana fa.

Lui è aggressivo e non se ne rende conto

    Salve, vorrei condividere con voi alcune esperienze che mi sono capitate col mio nuovo compagno e che, francamente, a volte, mi lasciano interdetta.

    siamo insieme da poco meno di un anno. Abbiamo iniziato a litigare e discutere praticamente da subito, nemmeno un mese da che stavamo assieme. Motivazioni per cui litighiamo sono legate a difficoltà di comunicazione e al suo non rendersi conto dell’aggressività. Risponde male quando siamo soli, o anche in pubblico, mi critica spesso per le mie abitudini, a volte anche mortificandomi senza che se ne renda conto, e se glielo faccio notare, con un tono fermo o autorevole, il torto passa a me. Perchè lui dice che si sente aggredito. Ma mi conosco bene e so perfettamente che non mortificherei mai nessuno e non alzerei mai il tono se non fossi davvero interdetta. Da questo lui passa al dire che io mi sfogo con lui e che devo curarmi, alza il tono e mi dice cose che fanno davvero male, nei suoi momenti di pacatezza, dopo la tempesta, mi dice che sono cose dette per ferirmi. Quando litighiamo a me dopo un pò passa, ma se non sono io a fare il primo passo, la cosa si chiude forse dopo qualche giorno, e se la prende, quando si fa avanti lui, se io non sono li ad accoglierlo come se non fosse successo nulla. Fa uso di alcool, non eccessivamente, ma regolarmente tutti i giorni, tuttavia ne ricerca sempre una modica quantità, così anche per altre sostanze. è successo, in passato che siamo arrivati alle mani,e lui ha anche cercato di far ricadere su di me la responsabilità dell’accaduto. A livello sessuale, c’è intesa, ma non è soddisfatto in quanto vorrebbe farne anche tutti i giorni, ma spesso per le liti e le atmosfere che si creano, a me non va, perché al di là dell’atto deve esserci un’armonia di base. A volte ho avuto la sensazione che volesse fare pace solo per farlo. Anche se ho un’influenza, lui cerca un approccio fisico esplicito. Mi fa male a volte rifiutarlo, ma, come già detto, se non c ‘è un’atmosfera di base positiva, non mi importa farne. Se ancora sono con lui è perchè su tante cose siamo affini e ci piacciamo molto, ma non sappiamo come uscire da queste dinamiche. Spero possiate darmi delle spiegazioni e dei consigli.

    Aggiunta:

    Buonasera, volevo esporre alcune situazioni che si sono create con il mio compagno.
    Recentemente è andato dallo psicologo, perché ha spesso attacchi d’ira e un aggressività relazionale, praticamente un leitmotiv continuo e perenne di arrabbiature e sensi di colpa dopo averne avuti. la cosa che mi preoccupa è che ultimamente anche gli altri, secondo lui, gli urlano contro. Quando faccio un esclamazione ed il mio tono diventa più alto, ma solo x fare esclamazioni, non accusatorio o arrabbiato. Tuttavia lui lo legge e si irrita a tal punto che mi riempie di insulti e dice che io non mi rendo conto di quanto sono fastidiosa e arrogante! Spesso piango, perché non c’è modo di comunicargli nulla che lui se la prende per tutto. Ha lo stesso atteggiamento con me e con i suoi genitori. Anche con loro è un continuo litigare di brutto, volano piatti e parolacce continuamente. Ovviamente, con me, non sono mancate occasioni in cui sono volati schiaffi e cose del genere. Ma l ho sempre perdonato. a Volte ho La sensazione che lui non sia più innamorato di me, perché quando discutiamo mi dice sempre ” che ci stai a fare con uno che non ti capisce e che ti tratta male e non sa farti stare bene”? Non è vero che io non ci sto bene, vorrei solo avere più dialogo e comunicazione, ma non ci si riesce e sono solo 11 mesi che stiamo insieme e almeno 10 che litighiamo per queste cose. Andato dallo psicologo, questo gli ha detto che deve prendere psicofarmaci e lui afferma che il dottore gli ha detto che non ha disturbi gravi. Il fatto che lui abbia continui sbalzi d’umore e abbia dipendenze dall’alcool e da altre sostanze, mi preoccupa. Come posso stare accanto ad un ragazzo con queste dinamiche? Devo reagire e cercare di parlare quando lui è arrabbiato? come lo faccio ragionare? grazie mille!

    Risposta
    Dr.ssa Emanuela Venanzoni

    Cara Matilde
    da quello che ha scritto, la sua situazione merita un’attenzione particolare e non va sottovalutata da vari punti di vista.
    Purtroppo quello che ha descritto è un compagno che ha evidenti dipendenze da alcol e sostanze e non è raro che persone che presentano queste dipendenze possano diventare anche molto aggressive.
    E nello stesso tempo assumono anche comportamenti denigratori nei confronti di chi gli sta accanto,come atti denigratori, manipolazioni, coercizioni sessuali, insulti.
    Molto spesso sono le compagne, che attraverso vari meccanismi, in qualche maniera le tengono legate a loro, instaurando nella coppia una vera e propria spirale relazionale non sana, che non permette di vedere la situazione in modo più lucido e più distaccato.
    Mi rendo conto che lei sia molto presa da questa persona e magari non è semplice leggere queste righe o magari iniziare a prendere in considerazione l’idea anche di un allontanamento da lui e dalla coppia, ma in questi casi sono relazioni molto complicate e che possono togliere davvero tanto a chi cerca anche di sostenerle da sole.
    E questo molto spesso capita alle compagne di queste persone che tendono a perdonare, a comprendere, ma non si può e forse mi sento anche di dire, non si deve, sostenere tutto questo da sole, spinte un pò dalla forza e dalla voglia di cambiarlo o di cercare di portarlo di nuovo sulla retta via, perchè non è il suo compito, non può “salvarlo” da sola.

    E’ necessario che il suo compagno faccia un buon percorso terapeutico sia individuale che di gruppo per affrontare questa problematica che ha molte sfumature che andranno affrontate nel tempo; è un percorso lungo e bisogna che alla base ci sia una forte motivazione alla ri-costruzione sana di sè stesso.

    E c’è poi un elemento che lei Matilde ha descritto e che non va sottovalutato e cioè l’aggressività psicologica ed anche fisica che ha mostrato nei suoi confronti e le assicuro che non è perdonando o accettando tutto ciò che fa il bene del suo compagno nè tanto meno il suo.
    Per cui le suggerisco di cercare uno specialista che si occupi di queste tematiche legate anche ai familiari, diciamo così, di chi fa uso ed abuso di sostanze che la possa accompagnare in questo percorso,in maniera che anche lei possa lavorare su sè stessa e sulle dinamiche di questa relazione.
    Un anno o quasi in questo modo sono difficili da affrontare da sole, e l’aiuto di un esperto potrà darle nuove possibilità di vedere tante cose da altri punti di vista e laddove ci sia un eventuale allontanamento, potrà accompagnarla anche in una separazione.
    Mi tenga aggiornata, mi farebbe piacere.

    Un caro saluto.

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

    Risposta

    Ciao, guarda sono una ragazza di 20 anni e ho i tuoi stessi problemi. Quando ho letto il tuo messaggio mi sono rivista:  me e il mio ragazzo. È incredibile dice le stesse cose anche a me, fa le stesse cose. Vorrei trovare tanto una persona che capisce quello che passo, dato che tutte le altre persone mi hanno solo sbattuto la porta in faccia. Mi sento così sola, senza la famiglia ne amiche che mi possono consigliare come comportarmi mi sento in una gabbia..

    Risposta
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