Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da dr. Federico Baranzini dr. Federico Baranzini 1 anno, 4 mesi fa.

La mia famiglia rifiuta la ragazza che amo

    Buonasera a tutti,
    sono Mas, laureato in filosofia della scienza e lavoro come progettista software per una multinazionale giapponese. Ho un contratto a tempo indeterminato, un buon stipendio e fino a qualche mese fa vivevo con la mia ragazza.

    La faccio breve, vado 3 mesi in trasferta in Brasile, con la mia compagna crisi a non finire, lei mi diceva che voleva suicidarsi, lasciarmi, ecc.. Io nel frattempo incontro un’altra ragazza e me ne innamoro perdutamente e faccio cose che nemmeno da adolescente avrei fatto. Decidiamo che un giorno o l’altro ci saremmo sposati. Torno in Italia con rapporti ancora vivi con la ragazza brasiliana(email, sms di nascosto), soprattutto nella testa. Mi sento cambiato. Ho lasciato il cuore e la testa in Brasile. E vorrei che la mia ragazza scoprisse tutto o mi lasciasse. E infatti dopo 2 settimane scopre tutto, mi maledice e mi lascia. Ok. Perfetto mi dico. Adesso faccio venire la ragazza brasiliana.

    Ma non è così semplice.

    La mia compagna è come se volesse tornare e fa tutto per farmi capire che sto facendo una cazzata. Ma mi rimprovera di non aver fatto niente per riconquistarla. E quando sto per prendere una decisione ritorno sui miei passi e ci penso. Non voglio farla stare ancora male.

    Io credo di essere innamorato di questa ragazza, non ho mai vissuto niente di simile e non so di cosa ho paura davvero.

    Non so cosa fare. Non riesco a prendere una decisione e non vorrei entrare in depressione. Mia madre dice che non accetterà mai la nuova ragazza. Mia zia (mi ha cresciuto) mi dice che non accetterà mai la nuova ragazza. Non ho conosciuto mai mio padre (morto per incidente quando avevo 6 mesi) e il mio padre affettivo (fratello di mia madre) è morto quando avevo 18 anni. Anche i miei nonni sono tutti morti prima di poterli conoscere.
    Ho vissuto in un ambiente puramente femminile. E credevo di aver trovato la serenità con la mia compagna, che ho tradito e da cui stavo insieme per 6 anni, mentre convivevo da 1. La mia famiglia abita a 170km da casa mia.

    Grazie.

    Risposta
    dr. Federico Baranzini

    Caro Mas,

    170 km posso essere troppo pochi! Metaforicamente inteso ovviamente: i traumi della sua famiglia (e quindi i suoi!) la raggiungeranno ovunque impedendole di vivere la sua vita serenamente se non farà qualche cosa per liberarsi da certi vincoli e conflitti più o meno inconsci.

    Se non sa cosa decidere, allora non decida, per ora almeno. Si dedichi invece a curarsi, interessandosi di cercare uno psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico.

    Cordiali saluti

    Federico Baranzini

    Risposta
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