Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Federica Leva Dr.ssa Federica Leva 2 anni, 6 mesi fa.

Il pensiero di impegnarsi gli crea ansia

    Salve,
    sto con un ragazzo da un anno e mezzo, ci conosciamo però da nove anni. Abbiamo dieci anni di differenza (io 27 lui 37), c’è sempre stata molta attrazione e passione tra noi fin dall’inizio, e tutt’ora è tanta, pero’ da un mese continua ad avere momenti di attacchi di panico e ansia. Mi ha confessato che ha paura ad impegnarsi, che ha voglia di star con me pero’ nello stesso tempo prova angoscia. Premetto che ha sempre cercato di evitare cene e feste con la mia famiglia, solo poche volte è stato presente, mentre io sono sempre andata a casa sua. Dopo un anno mi ha parlato di convivenza, anche per il fatto che abitiamo a 80 km di distanza, ora invece dice di aver paura di lasciare la “sua casa” dove abita con i genitori. Un giorno è sereno, volenteroso di affrontare le sue paure, poi il giorno dopo ricomincia con le ansie.Dice che ha paura che lo lasci, che mi possa stancare, ed effettivamente un po’ è cosi. L’ho sempre visto come una persona decisa e che sa cio’ che vuole, quando ha messo in dubbio la nostra relazione mi ha spiazzato e fatto molto male. Io lo amo e sarei anche disposta a ricominciare se lo vogliamo entrambi, il punto è che lui va a giorni, e le sue paure non passano. Non so davvero come comportarmi e cos’è giusto fare. Accetto consigli, grazie!

    Risposta
    Dr.ssa Federica Leva

    Buongiorno.
    non è insolito che un membro della coppia sia spaventato dal cambiamento del proprio stile di vita, quando si medita a lasciare la propria casa per avventurarsi nella vita di coppia. Sposarsi o convivere implica uno stravolgimento delle proprie abitudini e la condivisione del proprio spazio di vita con una seconda persona. Non importa quanto possiamo amare quella persona, a volte il pensiero di dover rinunciare a una parte di noi stessi per affrontare un cammino che ci sta portando verso l’ignoto scatena panico e incertezze. Probabilmente, il suo fidanzato sta vivendo la drammatica conflittualità dell’uomo che non vorrebbe cambiare la propria vita e che, nello stesso tempo, vorrebbe condividere i propri momenti con lei. Non esistono ricette segrete per scacciare le paure del suo fidanzato. Il passo che state per compiere o che vorreste compiere è sicuramente impegnativo, ed è una buona cosa il suo fidanzato se ne renda conto. Sarebbe peggio se affrontasse la convivenza con leggerezza. Le sue paure sono la spia che tiene realmente al vostro rapporto e che teme di poter rovinare ogni cosa, sia accettando di vivere con lei, sia temporeggiando. Quello che lei può fare è non parlare troppo spesso del suo sogno di convivere, lasciandolo libero di raggiungere il suo stesso livello di desiderio in modo spontaneo. Potrebbe essere anche utile sperimentare per qualche tempo, magari in vacanza, un preludio alla vita di coppia. Non solo, nel caso in cui dovreste parlarne, cercate di trovare di comune accordo spazi e momenti riservati a entrambi. Forse, la sicurezza di poter conservare un proprio spazio personale, potrebbe tranquillizzare il suo compagno. Non escludo, inoltre, che ci siano altre questioni in sospeso, magari di natura economica o anche di accudimento. Non sappiamo se la mamma del suo compagno sia particolarmente attenta e premurosa, in un modo che a lei non sarebbe opportuno richiedere. Provi a pensare in quale modo una convivenza potrebbe modificare la vita del suo fidanzato e, laddove sia possibile, loro rassicuri su tutto quello che potrà conservare, mentre, se lo riterrà giusto, potrà spronarlo con delicatezza a modificare quelle abitudini che si addicono a un figlio ma non a un compagno.
    In ogni caso, la decisione spetta a lui, e dovrà essere una decisione libera e serena. Convivere implica compromessi, e per quanto vi amiate, ci saranno momenti difficili, che dovranno essere affrontati con calma e delicatezza. Se lui dovesse sentirsi intrappolato in una situazione sgradevole, contro la sua volontà, il vostro rapporto potrebbe risentirne. Non abbia fretta, e lo aspetti, almeno per un po’. Convivenza significa collaborazione. Iniziate fin d’ora a collaborare, perché si possa giungere a una decisione libera da costrizioni e sincera da parte di entrambi.
    Buona giornata!
    Dr.ssa Federica Leva

    Risposta
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