Questo argomento contiene 2 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da dr.ssa Beatrice Dugandzija dr.ssa Beatrice Dugandzija 3 anni, 5 mesi fa.

Sono gay o no? Non voglio esserlo!

  • paura

    uomo vogue

    Salve, ho 16 anni ed ho molti problemi.
    La seconda superiore è stato un anno difficile e adesso dovrò fare la terza. In prima superiore mi sono fatto un amico, e fino allora non avevo dubbi di essere eterosessuale. Io e il mio amico avevamo formato una compagnia, e ci divertivamo tutti. Però lui è stato bocciato e all’inizio della seconda superiore mi sono ritrovato solo, in quanto gli altri della compagnia avevano formato un’altra compagnia senza me. Ero solo. Si sono avvicinate a me delle ragazze, e loro mi hanno tirato su dalla brutta situazione in cui ero. Però sono diventato come loro, effemminato. Da allora sono sempre stato con le ragazze.
    Però, io adesso, credo di essere diventato gay.
    Io sono sempre stato contro gay, e infatti se scopro di esserlo c’è solo una cosa: il suicidio.
    Il fatto è che provo attrazione per quando due uomini fanno sesso.
    Ma io ribadisco di non volere essere gay, e non lo voglio essere.
    Però.. sono gay o no?
    aiutatemi

    PS Ho avuto molte relazioni con le ragazze, e certe mi attirano, soprattutto la mia ex..

    Risposta
    Dr.ssa Federica Leva

    Buonasera!
    Dai dati che emergono da questa lettera non c’è nulla che mi porti a propendere per la tua omosessualità. Nemmeno l’attrazione che provi nel vedere due uomini fare sesso. Molte donne etero si eccitano guardando due donne amoreggiare e molte donne lesbiche prendono fuoco guardando due uomini in intimità. Non è il sesso delle persone coinvolte a far scatenare il desiderio, ma il ruolo che rivestono nell’atto – ad esempio, di dominanza o di passività. Inoltre, moltissimi adolescenti praticano giochi sessuali, fra loro, senza essere nemmeno bisessuali. A quell’età, c’è ancora una certa confusione di genere, non si è più bambini e nemmeno adulti, si è incuriositi dal sesso e dai suoi segreti, e condividere le scoperte con gli amici non appare né immorale né sbagliato.
    Anche la tua attrazione verso le ragazze non è un segno di chiara omosessualità. Cos’hai provato, quando stavi con le tue ragazze? Eri felice o ti sentivi in gabbia? Sei ancora legato sentimentalmente alla tua ultima ragazza?
    Perché credi di essere gay? Solo perché ti senti un po’ effemminato o ti sei effettivamente innamorato di qualche ragazzo?
    Ho notato che un certo numero di adolescenti che vivono una situazione difficile, in particolar modo fra le mura domestiche, vira i suoi problemi verso una presunta omosessualità. Le motivazioni sono diverse, e non starò qui a elencarle ma, alla fine, questi ragazzi si rendono conto di aver attribuito il nome sbagliato alle loro difficoltà personali. Non escludo che questo possa essere anche il tuo caso.
    Ripeto, potrei sbagliarmi, perché non è facile valutare qualcuno che non si conosce di persona, ma non credo che tu sia omosessuale. Nel caso in cui, invece, scoprissi di esserlo, non valutare il suicidio come rimedio. Sarebbe un gesto davvero sciocco. Piuttosto, rivolgiti a un bravo terapeuta per imparare ad accettarti per quello che sei. Imparerai che non c’è niente di male nell’essere omosessuale o bisessuale.

    Buona serata!

    Risposta
    dr.ssa Beatrice Dugandzija

    Buongiorno,
    avere dubbi sulla propria identità sessuale provando confuse sensazioni di eccitazione/attrazione per persone di entrambi i sessi è molto comune durante l’adolescenza, epoca in cui si ampliano, si modificano e si consolidano le caratteristiche della propria personalità.

    Questi cambiamenti non possono avvenire senza, paura, smarrimento e confusione su tutti gli aspetti della propria identità, anche quelli sessuali.

    Quando tutto ciò genere una sofferenza tale da pensare di togliersi la vita, è bene parlarne con uno specialista neuropsichiatra,e/o psicologo, non perché si è “matti” o “malati”, ma semplicemente perché sono le figure che ci possono aiutare a mettere un po’ d’ordine in testa, a far chiarezza con noi stessi nei momenti di crisi e profondo disagio esistenziale.

    Non farti divorare dalla angoscia e dalla vergogna, contatta uno specialista (poi ad esempio rivolgerti ad un Consultorio dell’ASL . Lo trovi facilmente su internet: tale servizio è presente in ogni città e la consulenza è gratuita. A volte bastano pochi colloqui per sciogliere dei “nodi” che ci sembrava impossibile da dipanare.

    Cordiali saluti

    Dott.ssa Beatrice Dugandzija – Neuropsichiatra a Milano

    Risposta
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