Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Federica Leva Dr.ssa Federica Leva 5 anni, 3 mesi fa.

E’ lo psicologo giusto o devo rivolgermi a qualcun altro?

  • Dr.ssa Federica Leva

    Buongiorno!
    La psicologa è stata molto corretta, nel chiederti di valutare la situazione, ed è giusto che tu ti ponga il problema, per evitare d’inciampare in qualche disagio, in futuro. Il labile legame che unisce la collega ai tuoi genitori non dovrebbe influenzare la terapia, in caso contrario presumo che lei stessa si sarebbe rifiutata di incontrarti o ti avrebbe esposto le sue perplessità, a fine seduta. È probabile che lei si senta a suo agio e tranquilla, e del tutto svincolata da rapporti più intimi, che potrebbero inficiare il suo giudizio e il suo approccio professionale. Sei tu, invece, a dover stabilire se avviare una terapia, oppure no. Da protocollo, sappi che la psicologa non può confidare ai tuoi genitori alcunché, di quello che le svelerai. Sei maggiorenne, e lei è tenuta a rispettare il segreto professionale. Piuttosto, chiediti se tu non possa sentirti a disagio, nel raccontarle questioni private della tua famiglia. Con un terapeuta è necessario essere sinceri e aperti. Se temi che una tua rivelazione possa esporre i tuoi genitori a giudizi o a critiche, da parte della psicologa, allora è meglio che ti indirizzi verso un professionista del tutto estraneo alla tua cerchia familiare.
    Spero di esserti stata d’aiuto.
    Buona giornata!
    Dr.ssa Federica Leva

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