Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da dr. Federico Baranzini dr. Federico Baranzini 7 anni, 5 mesi fa.

Così vince lei e si prende tutto?

    Buongiorno a tutti e grazie alla dottoressa Federica Leva per avermi consigliato questo servizio.

    Mi trovo da oltre 2 anni senza lavoro, con un figlio di poco più di due anni. Sto cercando di tirare avanti con piccoli lavoretti e la frustazione di non trovare altro ha cominciato a minare la serenità familiare, inoltre mio suocero è intervenuto nella questione fino a portare il rapporto alla rottura. Qualche giorno fa ho litigato con mia moglie e mi sono chiuso in casa, sono intervenuti i carabinieri e i pompieri (è vero, ho esagerato) e lei ha cambiato la serratura di casa (anche se mi ha dato la chiave). Mi ha chiesto la separazione con il mantenimento del bimbo. L’altra sera discutendo per portare il bimbo all’asilo ha detto che se non consentivo a lei di riportarlo a casa, piuttosto non lo mandava all’asilo ma potevo vederlo dai suoi, dove ora lei dorme.
    La discussione è degenerata nei toni e volume e ho avuto una fitta al cuore. Il successivo intervento fisico dei carabinieri mi ha causato problemi alla schiena, costole, fianco sx, ho difficoltà a respirare, mangiare e dormire.
    Non voglio togliere il bimbo alla madre ma impedire ai suoceri di rovinarmelo e portarmelo via.
    I carabinieri dicono che non posso fare denuncia.
    Sono bloccato a letto e sto pensando alle cose peggiori che so che non dovrei fare (distruzione di quello che trovo in casa, mettere fine alla mia vita, mettere fine alla vita mia e di mio figlio) non credo che arriverò a tanto, ma ci ho pensato tutta la notte….

    Meglio farmi ricoverare? Un TSO? Così vince lei e si prende tutto? Non ho niente da perdere…

    Risposta
    dr. Federico Baranzini

    Caro Alessandro,

    sta attraversando un brutto momento. La mancanza di lavoro, i litigi con la moglie e la separazione. Tutto apparentemente la fa sentire impotente di fronte ai problemi. Ma il compiere gesti eclatanti non l’aiuterà a migliorare la situazione: non l’aiuterà a trovare un lavoro, a migliorare il rapporto con la sua ex moglie né tanto meno con suo figlio che non può capire e neanche a “difendersi” meglio in sede giudiziaria/legale. Chiudersi in casa, alzare i toni, far intervenire i carabinieri, avere colluttazioni non farà altro che trasmettere agli altri, a chi le sta attorno un messaggio: “sono instabile e inaffidabile, non posso gestire me figuriamoci il rapporto con mio figlio”.

    E’ veramente questo che vuole?

    E’ nello sfogo incondizionato della sua rabbia che tutto deve andare a finire? Voglio dire, pensa al suicidio / omicidio perché è molto arrabbiato ma sa anche lei che sarebbe solo un modo per punire chi rimarrebbe in vita, ovvero la sua ex moglie e il suocero. Si calmi, si faccia aiutare (per fortuna in Italia ci sono ancora servizi di psicologia gratuiti) e inizi a usare la testa per il futuro suo e di suo figlio.

    Cordiali saluti

    Federico Baranzini

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