Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Federica Serafini Dr.ssa Federica Serafini 4 anni, 4 mesi fa.

C’è una via d’uscita?

    Buonasera, avendo perso troppo tempo a cercare di affrontare i miei problemi da sola ora mi trovo costretta a chiedere aiuto. Penso di avere un problema da ormai 10 anni, ma non so quale, negli ultimi due maturando e capendo che essere tristi non porta a nulla,le cose sono un po’ migliorate ma il senso di vuoto e inutilità non passa. Fosse solo questo sarebbe abbastanza facile da affrontare, in fondo questo non è il fondo del barile, ma legato a questo c’è anche il fatto che non riesco a stringere rapporti veri e più passa il tempo e più mi sembra difficile legare con la gente, è come se come mi giro mi giro, tutti fanno i gentili i carini ma in fondo a nessuno frega mai nulla. Probabilmente è solo il mio standard mi amicizia che è diverso ma non so. Soffro di stati d’ansia, anche abbastanza pesanti, tanto che a volte non mi permettono di chiedere informazioni o di fare chiamate. Ho la costante paura di rompere le scatole alla gente e questo mi terrorizza e mi chiudo, a volte non mando un messaggio per paura che possa disturbare. Sono comunque una persona molto estroversa e sempre pronta a parlare con tutti, sorridente e solare, ma anche paranoica, ansiosa e che molto facilmente cade in un tristezza così pesante e profonda da sembrare un buco nero. Vivere con questo dualismo mi uccide.

    Forse sono nella sezione sbagliata, ma data la pesante tristezza che mi porta spesso a pensare di non aver motivi per vivere, per via del mio essere scollegata dal mondo, penso di no. Dopo anni di autolesionismo, per lo meno ho capito che un motivo per vivere almeno c’è ed è la vita stessa che è il regalo più bello del mondo ma allo stesso tempo continuo a essere persa, non saper dove sbattere la testa!

    Troppe cose che si accumulano, troppa confusione, io cerco sempre di razionalizzare ma poi finisce tutto in un vortice di emozioni che mi sovrastano e mi riducono ad uno straccio e mi fanno stare peggio e allora l’unica soluzione a tutto è non pensare. Però il non pensare porta alla pigrizia, alla voglia di non fare nulla, a lasciarsi completamente andare, cosa che a me non è mai stata bene mi sembra anche ridicolo chiedere aiuto, aiuto per cosa?

    Di problemi per la vita che ho non dovrei averne, non che abbia la vita perfetta ma ho un tetto sopra la testa, una famiglia che in un modo tutto suo ma mi ama ma nessuna soddisfazione nella vita. (giusto per dare un senso sono una ragazza di 22 anni e faccio la cameriera dopo 3 anni di studi di legge che non ho neanche tentato di portare a termine). Quando penso a tutto quello che ho scritto mi sembra come, stupido, come un sembra che mi voglio trovare per forza qualcosa che non vada, ma se dopo 10 anni i problemi sono ancora li possibile che sia solo un modo di attirare attenzione? non lo so forse è il terrore di essere giudicata, che poi non capisco perché per tante altre cose non mi interessa nulla di quello che pensano le altre persone.
    Fatto sta che non so più che senso ha questo post, mi sembra solo un grande lamentela, ma spero che alla fine di tutto almeno un consiglio utile ne possa venir fuori.
    Grazie in anticipo.

    Risposta
    Dr.ssa Federica Serafini

    Gentile Ellice,
    Credo proprio che l’unica soluzione sia la terapia, una terapia le permetterá di riscoprire se stessa, di trovare la sua strada, di acquisire consapevolezza e autostima… Si potrebbe recare da uno specialista presso la sua asl di zona o da un privato.
    Forse quando si dará un obiettivo, riuscirá ad aumentare la sua volontá di viverla in maniera spontanea, più gioviale e rispettosa di se stessa come persona meritevole di amore.
    Dott.ssa Federica Serafini

    Risposta
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