Questo argomento contiene 5 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Saffo 3 anni, 6 mesi fa.

Lui è arrogante e urla, ma non riesco a rompere la relazione

  • Fannit

    Punch, Pugno, Mano, Forza, Isolato, Umano, Lotta, Polso

    Gentile psicologo,

    Mi chiamo Alice ed ho 24 anni e sto da circa un anno e mezzo con un ragazzo di 4 anni piu piccolo di me. Questa relazione è andata avanti di alti e bassi e il vero il problema principale è sempre stata la gelosia morbosa del mio patner. Ho troncato amicizie (maschili) e abitudini, mi ha praticamente allontanata da tutti per fino dalla mia famiglia che vedo due volte alla settimana, perchè mi vuole con lui 24h24, non ho piu una libertà e in piu lui è sempre sospettoso (pensa che gli nascondo sempre qualcosa, mi sento messa in dubbio costantemente) e mi dimostra zero fiducia nei miei confronti, mi controlla sempre (cellulare o facebook) ecc.

    Vivo praticamente con l’angoscia sempre, non sono serena e mi sono aumentati gli stati d’ansia con conseguenti attacchi di panico. Lui ha la capacità di farmi sentire in colpa e sporca per cose che non faccio o per cose di cui non dovrei sentirmi cosi (per esempio quando mette in dubbio la mia fedeltà; è come se mi sentissi davvero infedele quando non è cosi).
    Lui non è una persona cattiva perchè dimostra davvero di amarmi, dandomi tutto quello che voglio, mi accontenta in tutto (se per esempio vedo qualcosa che mi piace me la regala immediatamente) mi ricopre di attenzioni ed è molto affettuoso e protettivo, ma il suo problema è che è una persona a volte arrogante, irascibile e che tende a voler dominare su gli altri….

    La libertà è quella che mi manca in assoluto piu di tutto, sono praticamente sola, senza amicizie, senza niente e in piu non riesco a prendermi del tempo per studiare visto che mi mancano 10 esami per la laurea e lui non lo capisce, dato che mi vuole li sempre con lui, pensa che in realtà quando vado via da lui per andare a casa, faccio qualcosa alle sue spalle.
    E come se avessi rinunciato alla mia vita per stare con lui, adeguandomi a un modo di essere che non mi appartiene per niente, rinunciando alla persona che ero.
    Vorrei lasciarlo, ma non capisco cosa me lo impedisce, non capisco perchè non ci riesco. Sono confusa su quello che provo, tante cose di lui non mi piacciono eppure non riesco a staccarmi da lui (forse perchè sono abituata a seguirlo tutto il giorno in quello che fa?) mi rendo conto di quanto sono infelice e se ne rende conto anche lui, il desiderio sessuale è diminuito come la voglia di una sua carezza o gesto.
    Devo anche aggiungere che le nostre litigate sono spesso violente e durano ore e ore: lui diventa arrogante e mi schernisce, urla, mi umilia, io allora voglio andarmene via e mi trattiene perchè ha paura di perdermi e allora io mi sento intrappola (perchè mi trattiene con forza) e lo graffio con le unghie fino a fargli male, alle volte lo faccio su me stessa.
    Perchè non riesco a staccarmi da lui quando mi rendo conto che è lui la ragione della mia infelicità? cosa c’è che non va in me? Sento di essere diventata una persona nulla, senza voglia di vivere e sono stufa di rimanere cosi impassibile senza fare niente, voglio davvero che le cose cambino.

    Spero di avere presto sue notizie. La ringrazio infinitamente.
    Distinti Saluti

    Risposta
    Dr.ssa Federica Leva

    Cara Alice,
    leggendo la sua lettera, sono rimasta colpita da una sua affermazione in particolare.

    “Lui non è una persona cattiva perché dimostra davvero di amarmi, dandomi tutto quello che voglio, mi accontenta in tutto (se per esempio vedo qualcosa che mi piace me la regala immediatamente) mi ricopre di attenzioni ed è molto affettuoso e protettivo.”

    Da qui, si sono scatenate in me alcune riflessioni, che le riporto brevemente di seguito:

    1) È così che misura l’amore? Nel ricevere bene materiali, che, di fatto, suppliscono le vere attenzioni, e soprattutto il rispetto che un uomo dovrebbe provare e manifestare alla sua donna? È più facile soddisfare un desiderio materiale che trattare amorevolmente chi ci sta accanto.
    Non lo dico per criticarla ma solo per porle una seconda domanda:
    2) Ha già avuto esperienza di un simile surrogato d’amore, in passato? Magari nella sua famiglia, fra i suoi genitori, una coppia di nonni o di zii che frequentava assiduamente? Oppure, ha avuto un’infanzia con mezzi limitati, e stima la generosità un pregio indispensabile, in un uomo?
    3) Terza domanda: sembra che, nonostante tutto, lei abbia bisogno di un compagno-padrone, molto determinato, incline al dominio, anche con l’ausilio della forza fisica. Forse ha come modello un padre o un altro parente altrettanto autoritario, e nel suo inconscio ha associato questa figura alla protezione e alla disciplina familiare?
    4) Provi a immaginarsi da sola, senza il suo ragazzo. Si sentirebbe rinascere? Avrebbe qualche dubbio o rimpianto?
    Le pongo queste domande nella speranza che possano aiutarla a fare chiarezza in se stessa e magari anche a trovare la forza di rompere o modificare un rapporto che sta vivendo come una costante umiliazione, sia come donna sia come compagna. Se non è felice con il suo ragazzo, ha diritto di riprendersi la sua vita, di terminare gli studi e, se non trovasse un compromesso, di cercare la felicità altrove. Ha forse timore delle reazioni del suo ragazzo? Teme che lui possa diventare violento, se dovesse lasciarlo? In tal caso, ne parli con la sua famiglia e cerchi una soluzione – civile – al problema. Non rimanga con lui per paura o perché “ormai ci sono, e tornare indietro non è facile”. A 24 anni è ancora giovanissima e la sua vita non ha ancora raggiunto nessun punto di non ritorno. E non accetti MAI di farsi di male per esprimere la rabbia che, è evidente e comprensibile, non vuole rivolgere contro di lui. Non diventi violenta, né contro se stessa né contro il suo ragazzo – le conseguenze sarebbero a suo sfavore. Si rivolga invece a un professionista che la possa aiutare a esplorare i motivi della sua esitazione a lasciarlo e a chiarire i suoi dubbi.
    Buona serata!

    Risposta

    Carissima Alice, io purtroppo in questi casi preferisco essere brutale: non credo che il tuo ragazzo ti ami, e ti rispetti. Credo sia un alibi che ti sei creata perché hai paura di mollarlo, paura di ciò che ti aspetterà dopo. L’amore non è urlare contro la propria donna, impedirle di vivere, di avere degli amici, non fidarsi… Che senso ha vivere un rapporto così? In preda all’ansia e al panico?…
    In questi casi si crea un circolo vizioso: questi uomini usano i soliti trabocchetti, fanno sentire la propria donna una nullità, così da non essere lasciati. La prima cosa che fanno questi uomini è impedire alla donna di lavorare e di avere degli amici, così da farti pensare: “Io ho solo lui, nessuno mi vorrà mai, devo rimanere con lui, è meglio di stare sola.”
    È sbagliato. Lui ti sta manipolando. Non è un rapporto sano. L’amore c’è quando entrambi i partner sono felici. Hai 24 anni e tutta la vita davanti. A quanto ho capito, lui è una persona molto violenta. Non perdere tempo, lascialo immediatamente. Soprattutto cerca sostegno nella tua famiglia o comunque parlane con qualcuno che non ti lasci sola, in caso dovessi lasciarlo, puoi andare in uno di quei centri anti-violenza. Credimi, non sto esagerando. Da quel poco che ho intuito, ne hai bisogno. In bocca al lupo.

    Risposta

    Cara ALICE,

    mi trovavo a leggere le varie discussioni e sono rimasta colpita da quella tua. Io ho vissuto in passato una storia simile alla tua. Lui mi amava, pero era troppo geloso. Si ingelosiva anche se mia padre mi chiedeva un favore ed io rimandavo un nostro appuntamento, per fare un favore a mia madre, perché lui si sentiva messo da parte. Quando programmavamo il nostro futuro, mi diceva spesso che dopo sposati voleva che andassimo a vivere nella palazzina dove abitavano i suoi genitori, nonostante io avevo una casa di proprietà dei miei genitori libera, che un domani sarebbe potuta servire per noi. Inoltre a casa mia non voleva mai venire nonostante i miei lo invitavano a pranzo, mi portava sempre da lui, sembrava che volesse allontanarmi dai miei.

    Oltre a questo , era geloso delle mie amicizie, mi ha fatto allontanare non solo dagli amici maschi ma anche dalle femmine, cercando scuse per non farmi uscire con loro. In poco tempo mi sono trovata da sola, lontano dalle mie amiche, e se mi sarei sposata con lui sarei stata allontanata anche dai miei. Mi ha fatto perdere un anno di università, perché mi assillava continuamente poiché aveva paura che all’università potevo incontrare un ragazzo che poteva prendere il suo posto, e non voleva che un giorno mi sarei cercata un lavoro, e mi diceva che anche se mi sarei laureata non mi avrebbe mandato a lavorare, e ha minacciato di lasciarmi se continuavo ad andarci. Poi per via della sua gelosia mi controllava spesso il telefono, e se si accorgeva che mi arrivava uno squillo con un numero sconosciuto insinuava che mi sentivo con qualcuno, e una volta mi ha persino dato uno schiaffo per questo.

    Quando diventava geloso diventava un pazzo era furioso e a volte mi dava pizzicotti con tutta la sua forza sul braccio o in faccia. Sì mi amava, a modo suo, ma era un amore malato. Anche io mi cullavo sul fatto che lui mi regalava tutto quello che volevo, ma l’amore non si compra con queste cretinate,altrimenti si fa l’errore che fanno certi genitori completamente assenti per i figli che credono che basti riempire i figli di regali. L’ amore non deve privare l’altro, posso capire la gelosia verso gli amici maschi , oppure il fatto di uscire insieme alle amiche andando a ballare e facendo altre cose che si facevano da single, o uscire tutti i giorni con le amiche e mettere il proprio ragazzo dopo i propri impegni, ma quello che lui vuole da te è troppo.

    Io mi sono trovata a 22 anni sola come un cane, senza più stimoli, non mi curavo più ero trascurata perché lui non voleva che mi curassi troppo per la forte gelosia, e non avevo interessi per il futuro che non fare la reclusa a casa e sposarmi con lui. Per fortuna ho capito in tempo, perché talmente mi ha assillato che anche l’amore che provavo per lui è finito. Lo so che non è facile quando si ama una persona, ma non vedi che questo amore malato ti fa sentire male? L’amore deve fare stare bene, non deve fare stare male, questo segnale che hai avuto non sottovalutarlo.

    Io credo che forse hai poca autostima di te stessa come è stato per me, e non ti rendi conto che lui non è persona per te. E credo che lui abbia avuto delle esperienze durante l’infanzia che magari lui non ricorda ma sono la causa del suo comportamento, forse anche lui è senza amici visto il carattere che hai detto che ha, io non lo conosco ma mi sembra che tu abbia descritto il tuo ex. Questo ragazzo avrebbe bisogno di aiuto, perché non è normale il suo comportamento, dovrebbe parlare lui con uno psicologo, io ti consiglio di lasciarlo, perché anche se gli proponi di curarsi da uno psicologo è probabile che si rifiuterà, e anche se lo fa non puoi sapere se riuscirà a venire a capo da questa situazione.

    Quindi lascialo mentre sei in tempo. Io ero come te, ma dopo che mi sono lasciata ho trovato una persona che mi rende felice e non ansiosa tutti i giorni. In bocca al lupo, se vuoi un consiglio scrivimi pure qui.

    Risposta

    Cara Alice,

    ho 47 anni. Ho vissuto per 23 anni con un uomo, mio marito che non mi ha mai resa felice, anzi… mi ha negli anni distrutta come persona, identità di donna, usando quei ricatti psicologici e passando alle mani quando non bastava…con l’arrivo dei figli e per amore loro, sono rimasta e non avendo poi lavoro dipendevo da lui e nessuna famiglia vicina…l’indifferenza, l’egoismo e i maltrattamenti poi si sono riversati anche sui figli…

    Non sperare che cambi o migliori. Sono persone che hanno i loro problemi a monte. e tu non sei la crocerossina che può o che deve salvarlo. Non lo puoi fare, nè tocca a te farlo. Non aspettare troppo a mettere un punto finale a questa storia…io mi sto ricostruendo piano, è molto difficile, perché la mia psiche ne ha sofferto tanto e profondamente…il peggio è che io ho dovuto smetterla di giustificare le sue cattive azioni nei miei confronti…quando si è dentro il problema non si riesce a capire niente…la confusione è tanta e ti impedisce di vedere o di credere a quello che ti capita…non pensare MAI che lui possa cambiare.

    Le persone non cambiano, perché non lo possono fare senza un aiuto valido, ma soprattutto devono avere una valida motivazione per farlo, devono desiderarlo profondamente perché devono capire che loro non stanno bene, e fino a quando avranno l’oggetto del loro amore e desiderio vicino, non possono attivare questa volontà di cambiamento in loro…allontanati senza rimpianti, non cambierà niente. Io oggi ho ancora crisi di panico, un’identità da ricostruire, delle idee introdotte non mie da cancellare, per fare emergere la mia personalità e non quella costruita dalla dipendenza da quell’uomo.

    Ti prego. Sei ancora in tempo. Coraggio.

    Risposta

    Ciao Alice,

    leggendo la tua lettera capisco che la tua domanda non è SE devi lasciare il tuo ragazzo, ma PERCHE’ non riesci a farlo. Tu sai bene di essere infelice a causa sua, lo dici chiaramente. Allora ti consiglio di guardare dentro di te e magari di sentire un professionista. Sta’ tranquilla, in questo momento stai vivendo un brusco calo di autostima, ti senti sconfitta e incapace di reagire, ma se davvero ci credi, ti risolleverai. Non permettere a nessuno di dominarti. Mai!

    Un abbraccio!

    Risposta
Rispondi a: Lui è arrogante e urla, ma non riesco a rompere la relazione
Le tue informazioni:





<a href="" title="" rel="" target=""> <blockquote cite=""> <code> <pre> <em> <strong> <del datetime=""> <ul> <ol start=""> <li> <img src="" border="" alt="" height="" width="">

Risposta