Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marco3349 3 mesi fa.

AMORE FINITO

    Ciao a tutti,siamo sposati da 12 anni,ma abitiamo insieme da 15.
    Mia moglie veniva da un precedente matrimonio finito a suo dire
    per il tradmento del marito, e da un’ altra convivenza durata 3 anni.
    Non abbiamo figli e non siamo più tanto giovani ormai, abbiamo tutti e due più di 50 anni.
    All inizio come sempre succede era tutto bellissimo.
    Poi abbiamo deciso di metterci insieme. Lei abitava in una regione ed io in un’altra e di comune accordo abbiamo deciso che si sarebbe trasferita
    lei. Non si è mai adattata al nuovo ambiente, forse anche perchè non più
    giovanissima e quà la gente è molto introversa.
    Comunque tutto è andato avanti.

    Non litighiamo spesso, quasi mai in verità,
    ci rispettiamo molto: direi che quelle poche volte che succede più che altro
    è lei che litiga con me. E’una persona di cuore, sempre disponibile, ma ha un
    carattere molto deciso, di quelli che non devono chiedere mai, almeno a parole;
    poi i fatti secondo mè sono un altra cosa. Basta poco per farla partire in
    quarta, mi riempie di insulti, mi accusa di farle fare una vita di m…., in un posto di m….,
    addirittura più di una volta mi ha detto che le faccio schifo e non la
    devo nemmeno più toccare con un dito. Comunque vabbè, in un attimo d’ ira ci stà.

    Il sesso è finito ormai da molti anni. Da subito io ho specificato che per
    me era molto importante e a lei sembrava non creare problemi la cosa. Poi
    invece alla fine dovevo cercarla sempre e solo io,
    e l ‘impressione era che lei lo facesse più per dovere coniugale
    che per reale desiderio suo verso di me.
    Comunque ci si abitua a tutto, non siamo più dei ragazzi.

    Adesso però non so che mi succede, sento un grande disagio interiore,
    sento di non sentire più nulla per lei, le voglio bene certo,
    ma come si vuole bene a un grande amico, o a un fratello forse,
    non a una moglie Andiamo d’ accordo, non siamo ai ferri corti,
    anzi, come ho detto ci rispettiamo molto: ma siamo molto distanti.
    Abbiamo interessi diversi, opinioni diverse quasi su tutto,
    dal punto di vista dei rapporti personali mai una coccola,
    una carezza, un bacio. Lei non mi fa mancare nulla, tiene la casa,
    io l ‘aiuto,mangiamo insieme,dormiamo insieme, ma niente di più.

    A complicare tutto c’ è anche la situazione economica non proprio florida.
    Io ho un lavoro autonomo che ormai rende molto poco,
    lei che prima lavorava con me ha dovuto ripiegare alla ricerca di un lavoro.
    Dopo anni di contratti a termine saltuari finalmente forse adesso
    c’ è speranza per un contratto a tempo indeterminato.
    Viviamo in una casa di proprietà che per motivi legali
    abbiamo dovuto intestare solo a me e che per adesso non
    si può nemmeno vendere perchè ci sono dei lavori obbligatori
    da fare che per motivi economici non abbiamo potuto.

    Sono molto confuso, sento questo malessere interiore che mi cresce dentro.
    Vorrei stare solo. La sento sempre più come un’ estranea però allo stesso
    tempo mi dispiacerebbe tanto stravogerle la vita per causa mia.
    Lei credo non sospetti nulla per adesso.
    E non so nemmeno come la pensa, a volte mi da l’ impressione di pensarla
    come me, ma non ne abbiamo mai parlato. E poi per risolvere come?
    Di sicuro lei non se ne andrebbe mai di quà. Dovrei farlo
    io ma con che finanze? Non possiamo neanche dire vendiamo i nostri beni,
    dividiamo a metà e ognuno per la sua strada. Alla fine fine penso
    che l’ unica alternativa sia continuare così,
    come due amici che vivono insieme per dividere le spese e basta,
    anche se penso che non sia giusto.
    Questa è la mia storia, grazie a tutti e scusate per la lunghezza.

    Risposta
    dr. Federico Baranzini

    Caro Marco,

    intanto la ringrazio per aver condiviso il suo malessere ed il suo disagio.

    Mi chiedo, però, quanto sia importante fare lo stesso con sua moglie. Un ottimo passo verso la presa di consapevolezza dei problemi e la risoluzione di questi ultimi potrebbe essere proprio la loro comunicazione. La verbalizzazione a sua moglie dei suoi problemi potrebbe aiutare la coppia in quanto lei, che vive un disagio, potrebbe sentirsi alleggerito dal peso che si porta e, sua moglie, venendo a conoscenza del suo malessere potrebbe avere un’idea più chiara della situazione. Ma poi chi glielo dice che sua moglie non vivalo tesso e allo stesso suo modo sia inibita dal parlarne? Cosa ha da perdere in fondo? Inoltre,  aprirsi e esternare il suo disagio interiore potrebbe gettare le basi per decidere insieme il da farsi.

    All’interno di una coppia la comunicazione rappresenta un elemento saliente ed imprescindibile. Se non dovesse riuscire da solo ad effettuare quest’apertura con sua moglie, le consiglierei di rivolgersi ad un professionista che la possa aiutare a venire a patti con i suoi sensi di colpa e a comunicare in maniera assertiva i suoi pensieri ed il suo stato d’animo. Anche giungendo a rispettarsi di più. Non crede?

    Cordiali saluti

    Federico Baranzini

    Risposta
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